Il lavoro stagionale

Da Dailybsness.

Mare, montagna e... lavoro stagionale!

Il lavoro stagionale racchiude tutti i tipi contratto a tempo determinato la cui attività si svolge solo in particolari momenti dell’anno. Sono esempi di lavoro stagionale le attività nei lidi o locali estivi, delle località di montagna in inverno, l’incremento di lavoro durante le festività natalizie, alcune attività agricole e via dicendo.

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Questo tipo di lavoro è adatto soprattutto a ragazzi che nei periodi estivi, liberi dagli impegni di studio, possono dedicarsi ad un’attività che gli consente di avere una indipendenza economica e fare esperienza per il futuro.
I lavori più classici sono sempre quelli del cameriere, pizzaiolo o cuoco, in quanto l’attività dei locali di ristorazione in estate e nei periodi di festività aumenta. Subito dopo questi, i lavori più richiesti sono sicuramente quelli del bagnino e dell’animatore, a cui si aggiunge negli ultimi anni anche quello dell’istruttore di aquagym. Nel nostro paese, il cui il turismo è prevalentemente orientato alla villeggiatura marittima, da giugno a settembre il lavoro è assicurato per chi ha le capacità e la passione per coprire le figure professionali citate. Senza nulla togliere alle località di montagna, che offrono lavoro anche a guide e istruttori di sci, molto richiesti durante i mesi invernali.
La richiesta infatti è spesso superiore all’offerta in alcuni casi ed è bene non fermarsi al primo “no”.
Molti di questi lavori stagionali offrono anche vitto e alloggio, quindi danno la possibilità anche a chi abita in città lontane dal mare di fare questa esperienza. In questo caso, il prezzo che si andrà a pattuire sarà sicuramente più basso, ma per tre mesi si godrà dei servizi della struttura in cui si svolge l’attività. Questo diventa anche un modo per farsi quella vacanza che non ci si poteva permettere, magari in località molto inflazionate o troppo costose, sfruttando i momenti di pausa. Il lavoro stagionale quindi offre delle opportunità interessanti diverse dalla parte economica.
Ma la parte economica, e legale soprattutto, è quella da tenere meglio d’occhio.
I tipi di contratto in caso di lavoro stagionale sono di tre tipi: lavoro autonomo, subordinato e parasubordinato.


Il lavoro autonomo è proprio degli imprenditori e dei liberi professionisti. In questo caso, l’attività viene svolta in totale indipendenza, considerando tempistiche e rischi del caso.
Il lavoro subordinato indica una restrizione di orari in cui il lavoratore deve essere disponibile. L’attività viene prefissata in anticipo, così come lo stipendio e la data in cui mensilmente questo verrà elargito. In questo caso, i rischi sono minori per il lavoratore.
In mezzo a queste due prestazioni lavorative si trova il lavoro parasubordinato, che racchiude tutti i contratti che vengono definiti atipici.
Per rimane sempre nella legalità è sempre meglio informarsi bene sul tipo di contratto che si fa a firmare, in quanto si può incappare in aziende che cercano di mascherare un normale lavoro dipendente con un contratto di collaborazione, in quanto meno oneroso.
Per cercare lavoro stagionale nel nostro Bel Paese, basta visitare i siti predisposti per questa attività, che hanno tutti i contatti e gli annunci del caso, oppure provare con i centri per l’impiego.


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